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Oggetto: |
BresciaOggi |
Ricevuto il: |
17/03/2006 13:17 |
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Venerdì 17 Marzo 2006
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L´IMPRESA. La guida alpina ed il runner
vogliono celebrare l´acqua: sette giorni e 21sport diversi
Dalle nuvole al mare e ritorno Bonvicini e Miglietti paracadutati
sull´Adamello. Poi sci, bici e rafting
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Un'impresa di sette giorni, «dalle nuvole al mare e...
viceversa», che vuole celebrare l'acqua, la natura e le
attività all'aria aperta. La effettueranno la guida alpina
Guido Bonvicini e il "runner" Stefano Miglietti, abituare ad
attraversare di corsa i deserti. Il 22 maggio i due atleti
bresciani si paracaduteranno sul ghiacciaio dell'Adamello per
arrivare, dopo 7 giorni e 21 attività eco-compatibili,
all'Adriatico. Da lì risaliranno simbolicamente verso le
nuvole con la mongolfiera. Un cameraman e un
accompagnatore li seguiranno su un pulmino per il supporto
logistico, e il trasporto dell'equipaggiamento e del materiale
tecnico. In alcuni tratti sarà necessaria la presenza di un
numero maggiore di persone: paracadutismo (tandem), rafting,
barca a vela, bisse, dragon boat, mongolfiera. Il percorso
multisportivo, finalizzato alla sensibilizzazione dei temi
legati alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio idrico,
riguarda le province di Brescia, Trento, Mantova, Rovigo, e si
snoda lungo il tragitto dell'acqua piovana. L'obiettivo:
divulgare la cultura sportiva in ambienti naturali, visti come
mezzi di crescita personale, di rispetto e di conoscenza, al
di la della competizione o della prestazione. Questo il
programma. Primo giorno. Bonvicini e Miglietti si lanciano con
il paracadute sul ghiacciaio dell'Adamello, il più vasto e
rappresentativo delle Alpi. Dal Pian di Neve risalgono, con
tecniche di alpinismo, fino alla vetta, che simbolicamente
rappresenta il punto di partenza dell'acqua piovana. Poi la
discesa verso la Lobbia Alta e la Vedretta del Mandrone, dove
nasce il fiume Sarca, quindi a Pinzolo, utilizzando gli sci,
ma anche a piedi, con tecniche di rafting, idrospeed e
mountain board. Dopo una breve pausa i due ripartono per le
Dolomiti del Brenta, in mountain bike. Pernottamento al
rifugio Maria e Alberto. Il secondo giorno è dedicato alla
roccia. Alle ore 5 risalita del canale della Tosa, fino in
vetta. Discesa verso sud, su una ferrata e lungo il piccolo
ghiacciaio d'Ambiez, che, ritirandosi, ha lasciato scoperta
una nuova strabiliante grotta naturale. Al termine discesa in
bike-down hill fino a S. Lorenzo in Banale. Mercoledì 24
maggio percorso tutto in acqua: 30 chilometri remando in kajak
sul Sarca fino a Riva, quindi in barca a vela e surf
attraversando il lago sino a "Pra' de la Fam", infine (a
piedi) la salita di Tignale. Tema del giovedì: il bosco.
Il via alle ore 7. All'inizio, sul torrente, poi a bordo di
una bissa e do una barca di canottaggio. Da Manerba a
Peschiera in bicicletta, su strada. Il venerdì è dedicato alla
pianura. Partenza a cavallo, per raggiungere Mantova in
sette-otto ore, costeggiando il Mincio. Dalla città dei
Gonzaga, quattro ore in canoa, sul Po, fino a Ostiglia.
Negli ultimi due giorni, sabato e domenica, Bonvicini e
Miglietti, affiancati da un gruppo di amici esperti nella
conduzione dei dragon boat (sulle barche asiatiche, che da
alcuni anni in Trentino danno vita a un combattuto campionato
estivo, salgono venti persone e un tamburino, per scandire il
ritmo della pagaiata), percorrono il Po sino alla foce. Di
notte è previsto il campeggio in tenda. Dopo 450 chilometri
450 km di sentieri, lago e fiumi, 8.000 metri di dislivello,
21 attività sportive differenti, ecco i due giungere al mare,
per immergersi con la tuta da sub e, successivamente, salire
in mongolfiera. Per tornare nel cielo, e ricominciare
simbolicamente il ciclo dell'acqua. Sergio
Zanca
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